DEWEY DELL / DERIVA TRAVERSA

DEWEY DELL / DERIVA TRAVERSA

coreografia Teodora Castellucci
composizione corale, voci Adam and Sam Sherry / A Dead Forest Index
assistente coreografa Agata Castellucci
dramaturgia Vito Matera
costumi Guoda Jaruševiciute
produzione Societas 2017
in collaborazione con progetto MUSE/ Compagnia B
con il sostegno di Sardegna Teatro, Cesp, Lariso, TEN, Regione Autonoma della Sardegna, Mibact, Festival Danza Urbana, Festival Città delle Cento Scale


La solitudine è un aspetto costituente del mestiere del pastore. Gli permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile. I suoni udibili si assorbono in un nuovo silenzio, i pensieri si formano in modo assoluto. Gli animali da custodire diventano l’unica possibilità di astrazione dal sé, di cura o di affetto. Quando i pastori cantano, per intonarsi imitano il vento o il belato della pecora o della mucca. E attraverso la poesia cantata trasmettono una storia passata, tramandando la cultura in modo orale generazione dopo generazione.
La risalita lungo il tempo però non abbandona la realtà attuale, si distacca solo dal mondo visibile. La storia che i pastori poeti cantano si potrebbe intendere come un tentativo di decifrazione dell’invisibile, che avviene attraverso una discesa nel sé, una geografia del soprannaturale.